Piccola guida per chi sente che c'è qualcosa di più e non sa ancora come chiamarlo
Ci sono momenti in cui cerchiamo di dare un senso alla vita, e le risposte di sempre non bastano più: un'inquietudine, una ricerca, il bisogno di una speranza vera. Se è una domanda che riconosci, questa piccola guida è nata per te.
Ricevi la guida gratuita in PDFQuesto mese puoi venire a conoscerci di persona:
Prova la 2ª lezione a Milano, con Eugenio ed EulaliaUn'iniziativa di

«Trovare un senso alla vita, come se vivere "normalmente" non mi bastasse più.»— Clio
C'è un momento in cui la vita costruita con cura smette di bastare. Funziona — eppure manca qualcosa che non sappiamo nominare.

«Cercare risposte, perché mi sono spesso sentito diverso o fuori luogo.»— Manolo
Diverso. Fuori luogo. Due parole che abbiamo pensato anche noi, e archiviato in fretta.

«Il Cuore… questo mio Cuore che sentivo battere così forte da dover andare a fare un controllo.»— Irene
Un battito insistente, senza causa medica. Che chiede attenzione e non si lascia ignorare.
Eugenio Sepe · Eulalia Onorati
Anche Eugenio ed Eulalia — oggi psicologi e guide della Scuola — sono partiti da qui, da un richiamo interiore che non sapevano ancora spiegare.
Una mattina di tanti anni fa, dopo una consulenza, lui la invita al bar. Parlano di lavoro, poi la conversazione cambia: Eulalia si accorge che non sta più seguendo le parole, ma quello che le accade dentro. «Avevo la sensazione che si stesse scavando dentro di me un pozzo, e non capivo dove arrivasse.» Portò via una frase sola — «Adesso devi scegliere tu.» — e disse sì senza sapere a cosa. Fu la scelta del suo percorso. Il resto è nella guida completa.
Quando è stata l'ultima volta che abbiamo dato retta a quella voce?
C'è un momento in cui smettiamo di chiamarla stanchezza. La stanchezza passa; questa no: la mettiamo da parte, e torna più forte di prima. A volte prende la forma di un'ansia senza causa, a volte di un vuoto di senso, a volte di una ricerca che non ci dà tregua.
Non è una fragilità da gestire. La chiamiamo dissonanza: il segno che qualcosa di vivo, in noi, chiede ascolto — e cerca una speranza vera, non una consolazione.
«Avevo una sensazione stranissima al Cuore, che ho chiamato "voglia di volare".»— Eugenio
La dissonanza non è un allarme da spegnere. È un messaggio da leggere. E ha molte facce:
Cinque porte. Una sola soglia.
«Quando il nostro Cuore inizia a guardare, la mediocrità non accontenta più. Non è snobismo: è una sensibilità che si sveglia.»— Eulalia
Ansia, ricerca di senso, bisogno di speranza: sono nomi diversi per la stessa chiamata. Se ti riconosci anche solo in una di queste porte, questa guida è scritta per te.
Fin qui abbiamo dato un nome a quel sentire. Nelle pagine che seguono raccontiamo chi siamo, come camminiamo insieme, cosa succede davvero in aula e come si entra. Te le portiamo con te, nella guida completa in PDF.
Ti inviamo per email il PDF completo de Il Pesce fuor d'Acqua: da leggere con calma e conservare — per rileggerla quando il Cuore lo chiede, e per donarla a chi senti vicino.