Le prime cose da sapere, prima di tutto il resto
Le domande più frequenti
1. Cosa rende Lo Spettacolo della Coscienza diverso dai tanti percorsi spirituali che circolano oggi?
È un timore che capiamo, e lo consideriamo sano. Lo Spettacolo della Coscienza è guidata da Eugenio D. Sepe ed Eulalia A. Onorati, entrambi psicologi e psicoterapeuti, insieme al gruppo di psicologi e psicoterapeuti riuniti nell’Accademia PEAC. Ma dietro di loro c’è qualcosa di più: un gruppo di ricercatori spirituali che cammina insieme da oltre trent’anni, che studia, pratica, medita, e che prima ancora di aprire questa Scuola ha fondato un’associazione per i servizi all’autismo — Il Filo dalla Torre. Per noi l’Insegnamento non è mai disgiunto dal Servizio.
Nessun dogma, nessuna figura carismatica da seguire ciecamente, nessuna promessa di illuminazione in sette passi. Quello che c’è è studio, pratica, e l’esperienza diretta di ognuno.
«Sento che è uno spazio protetto e nutriente, dove posso essere autentico al 100%.» (uno studente)
2. È possibile seguire la Scuola lavorando a tempo pieno e avendo una famiglia? Come funzionano le lezioni registrate?
Non c’è una gara, e nessuno è “indietro”. Questa forse è la prima cosa che ci teniamo a dire a chi arriva. Nella nostra aula convivono almeno tre ritmi di affidamento, e sono tutti perfetti: c’è chi si tuffa subito, chi osserva con cautela per un po’, chi ha bisogno di più tempo. Tutte e tre le velocità sono di casa.
Da un punto di vista pratico: tutte le lezioni sono registrate e restano a disposizione nell’archivio della Scuola. Chi può, si collega in diretta. Chi non può, le recupera nel weekend, in pausa pranzo, camminando con gli auricolari, la sera dopo aver messo a letto i figli. Abbiamo studenti che le seguono così da anni, e stanno benissimo. Il cammino è lo stesso — cambia solo l’orario.
«La frequenza era un ostacolo, ma si è risolto potendo vedere le lezioni registrate.» (Oriana)
3. Dovrò a parlare di me o dei miei vissuti nelle lezioni e nei gruppi?
Non succederà. Questo lo vogliamo dire con chiarezza, perché sappiamo che è uno dei muri più alti davanti alla porta.
La Scuola non è una terapia di gruppo, e non chiede a nessuno di raccontare nulla. Si può partecipare anche solo ascoltando, per mesi, per un anno intero se serve. Eulalia lo ripete spesso: il Cuore lavora lo stesso, anche in silenzio. Anzi — spesso lavora meglio in silenzio.
Quello che offriamo sono strumenti di consapevolezza e di disidentificazione che ognuno può applicare intimamente alla propria vita, con i propri tempi. La Scuola è uno spazio protetto — e protetto vuol dire proprio questo: nessuno ti mette a nudo, nessuno ti chiede di esporti, a meno che tu non decida di farlo.
4. Come può una scuola spirituale aiutarmi a non sentirmi impotente di fronte alle crisi e al caos del mondo
5. Come funzionano i Gruppi di Ricerca Meditativa (GRM) e si può partecipare senza esperienza di meditazione?
I Gruppi di Ricerca Meditativa sono incontri guidati in cui si sperimenta insieme l’energia della meditazione, ci si confronta su quello che si sta vivendo, si fanno domande, si condivide quello che si vuole condividere e si tace quello che si vuole tacere.
Non serve essere esperti — i gruppi servono proprio per non sentirsi soli nel cammino. Chi arriva senza aver mai meditato trova compagnia. Chi arriva da anni di pratica trova un approfondimento. La regola è una sola: il rispetto. Si può parlare, oppure semplicemente restare in silenzio e nutrirsi della presenza degli altri.
«Il confronto umano con gli altri compagni, la possibilità di fare domande dirette e chiarire dubbi.» (Valerio)
6. La Scuola è adatta anche a chi non ha mai studiato spiritualità? E a chi pratica già da anni?
7. La Scuola è solo online oppure offre anche materiali fisici e momenti di incontro reale?
8. Quanto costa l'iscrizione annuale e cosa è incluso nel percorso?
L’iscrizione annuale prevede un contributo economico (che trovate dettagliato nella pagina dedicata) e copre l’intero anno di cammino insieme. Nessun costo nascosto, nessun livello “vip” da sbloccare, nessun corso aggiuntivo da acquistare a parte.
Cosa è compreso:
—. L’accesso a tutte le lezioni, in diretta e in archivio
—. La partecipazione agli spazi di ascolto e di pratica (i GRM)
—. Le note mensili con spunti di lettura e riflessione
—. Il Kit di Benvenuto per i nuovi iscritti (in arrivo)
9. Perché un percorso spirituale ha una quota di iscrizione? Gli insegnanti sono pagati?
10. Cosa distingue questo percorso dagli altri che ho già provato — yoga, psicoterapia, meditazione, crescita personale?
L’ 85% di chi arriva in Scuola ha già camminato da qualche altra parte — psicoterapia, yoga, meditazione, costellazioni, altre scuole spirituali. La nostra risposta è questa: non siamo in concorrenza con nessuno di quei percorsi. Anzi, molte delle cose che si fanno altrove ci sembrano preziose, e spesso si integrano benissimo con il cammino della Scuola.
Quello che forse proviamo a offrire di specifico è un intreccio che non sempre si trova altrove: la visione dei Maestri di Saggezza e della Scienza dello Spirito, messa in pratica dentro una cornice psicologica rigorosa. Da una parte Anglada, Alice Bailey, il Maestro Tibetano, Morya, gli insegnamenti del Buddha e del Cristo. Dall’altra un gruppo di psicologi e psicoterapeuti che da vent’anni usa questi strumenti nella clinica, nella vita, nei gruppi.
Chi arriva dalla psicoterapia trova una dimensione spirituale finalmente non sentimentale. Chi arriva dalla meditazione trova un lessico psicologico che “mette a terra”. Chi arriva da altre scuole spirituali trova una serietà clinica che fa da scudo al rischio della spiritualità superficiale.
«E’ la Scuola che ha cercato me, mi è stata proposta. Ero curiosa di iniziare qualcosa di nuovo.» (Alessandra)
11. Perché nelle lezioni si parla anche di geopolitica, guerre e attualità? Cosa c'entra con la ricerca spirituale?
Perché la ricerca spirituale, per come la intendiamo noi, non serve a isolarsi dal mondo ma a starci dentro con una centratura diversa. Se una Scuola spirituale non riesce a leggere il mondo in cui viviamo, secondo noi fa il suo mestiere a metà.
Leggiamo le notizie, la storia, la società — e proviamo a farlo senza farci travolgere né dall’ansia né dalla propaganda. Non ci schieriamo secondo logiche di partito. È piuttosto una lettura che prova a sentire con il Cuore e a discriminare con il Cuore, guardando il piano evolutivo più ampio dietro le crisi del nostro tempo.
«Diremo delle cose forti. Manteniamo sempre l’aspetto della gratitudine e della visione del piano divino. Non lasciamolo chiudere con le cose che diremo ora — un po’ farà male, un po’ lo possiamo accettare.» (Eugenio)
12. Che tipo di persone frequentano la Scuola? Troverò qualcuno che risuona con il mio modo di sentire?
Un gruppo eterogeneo, ma profondamente affine. Ecco qualche dato dal questionario:
—. Studenti dai vent’anni agli oltre sessanta, con un’età media attorno ai cinquanta
—. Quasi la metà dell’aula è formata da professionisti della cura e dell’educazione: medici, psicologi, infermieri, operatori sanitari, insegnanti, educatori
—. L’ 85% ha già camminato su altri sentieri di ricerca prima di arrivare qui
—. Una bella parte si è sentita per anni “un pesce fuor d’acqua” nella società e arriva in Scuola dicendo di aver finalmente trovato “casa”
È un’aula dove l’approccio logico e strutturato trova terreno, e dove chi si sente dissonante con il rumore del mondo trova finalmente un luogo in cui quella dissonanza non è un difetto, ma un segno.
«Il luogo di tante risposte, la piacevole scoperta della meditazione, il piacere di trovare delle persone che condividono i miei desideri di verità.» (Lorenza)
13. È possibile partecipare a una lezione di prova gratuita prima di iscriversi? Posso venire con qualcuno?
14. Qual è lo scopo profondo de Lo Spettacolo della Coscienza e a chi è davvero rivolto questo percorso?
Lo Spettacolo della Coscienza è nato perché viviamo in un’epoca di frammentazione, di ansia diffusa, di cinismo. Ci sono tante persone che si sentono schiacciate, e tante altre — medici, infermieri, insegnanti, genitori — che ogni giorno curano gli altri e che però, molto spesso, nessuno cura. Abbiamo pensato che servisse un “porto sicuro” per entrambi: per chi è stanco del mondo, e per chi del mondo si prende cura.
Il nostro scopo, se dobbiamo dirlo con una sola riga, è quello di formare persone lucide — persone che imparino a non reagire d’impulso, che trovino una centratura interiore, e che dalla loro vita quotidiana immettano nel mondo un’energia un po’ più serena, un po’ più consapevole. Nelle famiglie, negli ospedali, nelle aule, nelle aziende.
Nessuna ambizione di convertire nessuno. Solo l’idea che ogni Coscienza che si ritrova, a cascata, raggiunge altre Coscienze.
Per qualsiasi altra domanda, scriveteci: info@lospettacolodellacoscienza.it o compilate il modulo qui sotto.
